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Diritto di interpello

 Regolamento sul diritto di interpello

 Approvato con delibera di C.C. n. 16 del 20.03.2002

 Ripubblicato all'albo pretorio, ai sensi del vigente statuto comunale.

 Modificato con delibera n.22 del 21/04/201

Art.1  - Oggetto del regolamento

Art.2  - Presentazione dell'istanza dell'interpello Art.3 - Istanza di interpello

Art.4  - Adempimenti del Comune

Art.5  - Efficacia della risposta all'istanza di interpello

 

 

 

Articolo 1

Oggetto del regolamento

 

1. Il presente regolamento adottato in attuazione degli articoli 1 ed 11 della legge 27 luglio 2000, n.112, concernente disposizioni in materia di statuto del contribuente e del decreto legislativo 24 settembre 2015, n.156; disciplina il diritto d'interpello del contribuente in materia di tributi comunali.

2. Il diritto di interpello ha la funzione di far conoscere preventivamente al contribuente quale sia la portata di una disposizione tributaria o l’ambito di applicazione della disciplina sull’abuso del diritto ad una specifica fattispecie e quale sarà il comportamento del comune in sede di controllo.
3. Ai fini del presente regolamento, per "Comune" si intende indifferentemente il servizio tributi Unione Comuni Modenesi Area Nord.  presso il Comune di Mirandola o lo sportello informa tributi del singolo comune associato.

 

 

Articolo 2

Presentazione dell'istanza dell'interpello

 

  1. Ciascun contribuente, qualora ricorrano obiettive condizioni di incertezza sulla interpretazione di una disposizione normativa riguardante tributi comunali, può inoltrare al Comune istanza di interpello.
  2. L’istanza di interpello, redatta in carta libera ed esente da bollo, è presentata al Comune mediante consegna a mano, o mediante spedizione a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento o per via telematica attraverso PEC;
  3. L'istanza di interpello può essere presentata anche dai soggetti che in base a specifiche disposizioni di legge sono obbligati a porre in essere   gli adempimenti tributari per conto del contribuente
  4. Le associazioni sindacali e di categoria, i Centri di Assistenza Fiscale, gli studi professionali possono presentare apposita istanza relativa al medesimo caso che riguarda una pluralità di associati, iscritti o rappresentati. In tal caso la risposta fornita dal Comune non produce gli effetti di cui all'art.
  5. Il contribuente dovrà presentare l'istanza di interpello prima di porre in essere il comportamento o di dare attuazione alla norma oggetto di interpello.
  6. L'istanza di interpello, redatta in carta libera, è presentata al servizio tributi intercomunale dell'Associazione Comuni Modenesi Area Nord, oppure all'ufficio tributi del Comune associato, mediante consegna diretta o spedizione a mezzo del servizio postale in plico, senza busta, raccomandato con avviso di ricevimento.La spedizione mediante posta elettronica verrà ammessa nel momento in cui sarà attivata la firma digitale.
  7.  La presentazione dell'istanza di interpello non ha effetto sulle scadenze previste dalle norme tributarie, né sulla decorrenza dei termini   di decadenza e non comporta interruzione o sospensione dei termini di prescrizione.

 

 

Articolo 3

Istanza di interpello

 

  1. L’istanza di interpello deve contenere a pena di inammissibilità:

 -        i dati identificativi del contribuente e l’indicazione del  domicilio e dei recapiti anche telematici dell’istante o dell’eventuale domiciliatario presso il quale devono essere effettuate le comunicazioni del Comune e deve essere comunicata la risposta;

-        la circostanziata e specifica descrizione del caso concreto e personale sul quale sussistono concrete condizioni di incertezza della norma;

-        le specifiche disposizioni di cui si richiede  l’interpretazione;

-        l’esposizione, in modo chiaro ed univoco, della  soluzione  proposta;

-        la sottoscrizione dell’istante o del suo legale  rappresentante.

 2.  All’istanza di interpello deve essere allegata copia della documentazione non in possesso del Comune ed utile ai fini della soluzione del caso prospettato.

 3.  Nei casi in cui le istanze siano carenti dei requisiti di cui alle  lettere c), d) ed e) del comma 1, il Comune inviata il contribuente alla  loro regolarizzazione entro il termine di 30 giorni. I termini della  risposta iniziano a decorrere dal giorno in cui la regolarizzazione è  stata effettuata.

 4.  L’istanza è inammissibile se:

a)    è priva dei requisiti di cui al comma 1, lett a) e  b);

b)    non è presentata preventivamente, ai sensi dell’articolo 2, comma  5;

c)    non ricorrono le obiettive condizioni di incertezza, ai sensi dell’articolo 2, comma 1;

d)    ha ad oggetto la medesima questione sulla quale il contribuente ha già ottenuto un pare, salvo che vengano indicati elementi di fatto  o di diritto non rappresentati precedentemente;

e)    verte su questioni per le quali siano state già avviate attività   di controllo alla data di presentazione dell’istanza di cui il contribuente sia formalmente a conoscenza, ivi compresa  la  notifica del questionario di cui all’articolo 1, comma 693 della legge 27 dicembre 2013, n. 147;

f)     il contribuente invitato a integrare i dati che si assumono   carenti ai sensi del comma 3, non provvede alla regolarizzazione  nei termini previsti.»

 

 

Articolo 4

Adempimenti del comune

 1. La risposta, scritta e motivata, fornita dal Comune è comunicata al contribuente mediante servizio postale a mezzo raccomandata con avviso  di ricevimento o mediante PEC entro novanta giorni decorrenti dalla data di ricevimento dell'istanza di interpello da parte del  comune.

  2. Quando non sia possibile fornire una risposta sulla base del contenuto dell'istanza e dei documenti allegati, il Comune può richiedere, una sola volta, al contribuente di integrare l'istanza di interpello o la documentazione allegata. In tal caso il termine di cui al primo comma si interrompe alla data di ricevimento, da  parte   del contribuente, della ri- chiesta del Comune e inizia a decorrere dalla data di ricezione da parte del Comune, della integrazione. La mancata presentazione della documentazione richiesta entro il termine    di un anno comporta rinuncia all’istanza di interpello, ferma restando la facoltà di presentazione di una nuova istanza, ove ricorrano i presupposti previsti dalla legge.

 3. Le risposte fornite dal Comune sono pubblicate sul sito internet del Comune di San Possidonio.

 

Articolo 5

Efficacia della risposta all'istanza di interpello

  1. La risposta ha efficacia esclusivamente nei confronti del contribuente istante, limitatamente al caso concreto e personale prospettato  nell'istanza di interpello.

Tale efficacia si estende anche ai comportamenti successivi  del  contribuente riconducibili alla medesima fattispecie oggetto dell'istanza   di interpello, salvo modifiche normative.

   2. Qualora la risposta su istanze ammissibili e recanti l'indicazione  della soluzione di cui all'articolo 3, comma 1,lettera d) non pervenga   entro il termine di cui all'articolo 4, comma 1, si intende che il comune concordi con l'interpretazione o il comportamento prospettato dal contribuente.

   3. Sono nulli gli atti amministrativi emanati in difformità della risposta fornita dal Comune, ovvero della interpretazione sulla quale si è formato il silenzio assenso.

   4. Il Comune può successivamente rettificare la propria risposta con atto   da comunicare mediante servizio postale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o con PEC, con valenza esclusivamente per gli eventuali comportamenti futuri dell’istante. In tal caso e fino alla data di ricevimento della comunicazione di  rettifica da parte del contribuente:

 a)  se il contribuente ha già posto in essere il comportamento indi- cato nella risposta, ovvero sul quale si è formato il silenzio assenso, si applica quanto disposto dal comma 3;

 b)  se il contribuente non ha posto in essere il comportamento indi- cato nella risposta, ovvero sul quale si è formato il silenzio assenso, il Comune recupera le imposte eventualmente dovute ed i relativi interessi, senza la irrogazione di sanzioni.

   5.  Le risposte alle istanze di interpello non sono impugnabili.